Pagine

mercoledì 12 giugno 2013

METROPOLIS:modernità e contraddizioni

"Il cuore deve mediare tra il cervello e le mani..."

Ci sono immagini che non si possono dimenticare. Era il 10 gennaio 1927, e sugli schermi dei cinematografi di Berlino veniva proiettato per la prima volta il film muto Metropolis. Oltre a essere uno dei capolavori indiscussi del regista austriaco Fritz Lang, la pellicola ha contribuito alla nascita del cinema fantascientifico.  Il film è considerato il padre di Blade runner
La struttura narrativa e l'orizzonte immaginario del film sono stati spesso criticati in quanto semplicistici. Ma se l'assunto ideologico appare approssimativo e superficiale, altri elementi invece attivano un percorso semantico complesso e una serie di interrelazioni latenti molteplici, che aprono alla ricchezza delle significazioni. L'assunto ideologico del film, di impianto cristiano-conservatore, è invero attraversato da una serie di riferimenti che rinviano all'orizzonte della mitologia, della magia e dell'esoterismo, costituendo un tessuto simbolico di indubbia complessità. Metropolis è una città del futuro, caratterizzata da un forte sviluppo tecnologico e nel film di Lang costituisce una figurazione intensiva della modernità e delle sue contraddizioni...Come vedrebbe oggi Fritz Lang e una WebMetropolis? Quali sarebbero le sue contraddizioni?



Nessun commento:

Posta un commento